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by Rubens Bertini
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Un pezzo di Germania nel nostro bel paese, questo viene da pensare ascoltando i Keen. Infatti i cinque ragazzi di Sulmona (L'Aquila) si sono ispirati ai Rammstein per realizzare questo EP autoprodotto di cinque pezzi. Dal combo tedesco hanno preso in prestito i ritmi marziali, le chitarre quadrate e certe atmosfere decadenti e gothicheggianti di "Mutter", così come anche il cantante Shirley (a.k.a Gianni Buccigrossi) sembra essere stato illuminato da Till Lindemann per la durezza della voce e per l’asprezza del suo inglese (che in certi casi però risulta fin troppo forzato). Certe scelte di suoni elettronici e alcuni temi di tastiere invece fanno riferimento alla dance anni '80-'90, all'EBM (come all’inizio di "Nailing Keen" e della danzereccia "Love With Bile") e alla scena dark wave. Sonorità industriali ed elettroniche si mescolano perfettamente con i riff metallici e con la voce ora graffiante e aggressiva, ora melodica e oscura. Echi degli ultimi KMFDM e Kovenant si fanno sentire durante l’ascolto di "Love With Bile", e anche Marilyn Manson fa capolino nella conclusiva "Scary Dream", senza comunque risultare influenze troppo ingombranti. Nonostante alcuni piccoli difetti, la produzione è piuttosto buona e pulita. Considerando che si tratta della loro prima release, i margini di miglioramento ci sono, ma se la band riuscirà a dimostrare un po' di personalità in più (magari accentuando il lato industriale ed aggressivo) sicuramente potrà in futuro trovare il suo spazio in Italia e anche oltralpe, dove il pubblico s'è dimostrato più recettivo a questo genere di sonorità.

Vi piacciono i Rammstein? Allora tenete d'occhio i Keen

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